MIR 2003
28/29 giugno 2003

I commenti

LUCA BENASSI

Sono troppo stanco (e soddisfatto e distrutto e contento) per raccontarvi alcune delle cose incredibili accadute durante il MIR: ottimi modelli molti dei quali autocostruiti, da 15 cm a 3 m ... oppure il PRIMO lancio in Italia di un motore K.
Per cui mi limito a ringraziare tutti i partecipanti a questo quarto meraviglioso MIR, lanciatori, pubblico e organizzatori.
Una unica noticina a margine: il MIR diventa ogni anno più complesso (e interessante) e attira amici da tutta Europa. Pensate che quest'anno sono venuti da Spagna, Svizzera, Germania e Francia per lanciare con noi. Tutto ciò richiede un'organizzazione incredibile, anche se magari non si nota, e c'è sempre bisogno di gente per utilissimi incarichi di prestigio, tipo la posa e il ritiro delle transenne delimitatorie, o di gente che aiuti alle rampe, ecc... e qui più si è e più ci si diverte ;)
Però ogni anno siamo sempre i soliti, anche se c'è sempre gente che un mese prima dice "vengo vengo, faccio, aiuto" e due giorni prima ci avvisa che non viene :]
Ok, fa parte del gioco ... ma se qualcun'altro volesse giocare con noi, c'è sempre posto!
Un saluto e altro grazie a tutti!
Luca
ACME I-BO-01 L1
Moderatore mailing list "Razzimodellismo"

FRANCESCO BANELLI

Salve a tutti,
mi scuso con tutti se ultimamente non posto praticamente mai, ma come ho spiegato ieri alle persone che sono rimaste a mettere in ordine il campo, ho dei serisimi problemi di tempo.
Pensate che era dall'anno scorso che sognavo di lanciare i mie razzacci, ma purtroppo non ho potuto portare nulla a causa del gusto al mio amato ATV.
Una intera settimana di lavoro serale per finire i modelli,fare i test statici e preparare tutto il posibile (appena melo riconsegnano faccio un po di foto per farvi vedere cosa mi sono inventato per trasportare i modelli e tutta l'attrezzatura) buttata ai porci. :-[
Come ben sappiamo tutti, al destino non manca il senso dell'ironia, e in questo caso ne ha avuta molta, perchè mi sono divertito lo stesso una cifra e ho potuto fare cose che non avrei fatto se dovevo praparare i mie modelli, mi sono potuto dedicare di più al compito di LCO e ho potuto aiutare persone
che erano in difficoltà. Questa cosa mi ha fatto crescere ancora di più e ha rafforzato la mia volontà modellistica, inoltre mi ha dato modo di vedere sul campo le diverse tecniche adottate da tutti.
Non so se vene siete accorti, ma stiamo diventando una squadra vincente
sotto tutti i punti di vista:
Stiamo maturando una incredibile esperienza per quanto riguarda l'organizzazione e sul campo si vedono soluzioni sempre più brillanti (a parte Vyger naturalmente :-) ) e non manca mai il divertimento e il cameratismo.
Ringrazio tutti quanti per la bellissima e indimenticabile giornata trascorsa e lancio un augurio a tutti quanti nel continuare sulla strada del miglioramento.

Alla prossima

Francesco Banelli
ACME I-PO-01/Level 1

STEFANO POZZATO

Che dire del mir, semplicemente fantastico, a parte il fatto che ho ancora delle ore di arretrato da dormire, ma chi se ne frega dormo poi quando sono in pensione.

Ogni anno effettivamente va sempre meglio, quest'anno veramente abbiamo superato anche gli svizzeri come organizzazione, transenne che delimitavano il parcheggio, tutti gli organizzatori collegati via radio, shuttle sempre disponibile per i trasporti da una parte all'altra del campo, che era veramente enorme, rampe per ogni occasione (io gongolavo per i complimenti fatti alla mia). Pubblico numeroso, e spendaccione, visto che ci ha comprato tutto lo stock di magliette e cappellini.

Missile bellissimi, ma soprattutto tanti bambini che venivano accompagnati alle rampe dagli addetti e lanciavano i loro missiletti esattamente con la stessa considerazione che si aveva per gli HPR, non come fanno certi aeromodellisti.

Curiosità?
Be inutile dirlo gli "incidenti" sono i più divertenti, almeno per chi non è il proprietario del razzo, comunque la scrupolosa osservanza del codice di sicurezza, ha fatto si che fossero solo uno spettacolo,e non una tragedia, questo dimostra che se non pastrocchi in cantina con zucchero e
perclorati ti diverti e basta.

Il lancio più strano!
Quello dello spagnolo che doveva certificarsi L1, il modello è partito, ma le pinne sono rimaste sulla rampa.

Quello più preciso!
ma dello svizzero ovvio, missile sulla rampa, lui dice "qfesto missile cade a 5 metri da rampa ja". Il missile parte arriva a 7/800 metri e ricade con paracadute a 10 metri dalla rampa.

Il lancio più spettacolare quello di Giraldi.Il missile parte, arriva a 30 metri, poi comincia agirare su se stesso, sbuffando a tratti a mo di missile di Will coyote quando finisce la spinta Puffffff pufffff puuuuuffffff, nuvolette di fumo circolare escono a tratti da dietro, mentre il missile si rigira in aria. Poi ricade e tutti giù ad applaudire.

La mia V1 merita un capitolo a parte, presto vedrete il video, comunque la carica si accende, il missile arriva alla fine dell'asta, e in quel momento il combustibile abbandona l'involucro, spara via l'ogiva che mi passa sopra la testa e ricade a 20 metri dal razzo, mentre una palla di fuoco si innalza verso il cielo, con una scia di fumo dietro di sè.

Stefano "Vyger" Pozzato

FABIO PACUCCI

Eccomi qua.
Dopo aver percorso i 764 Km e 600 m che separano il capannone della segreteria del MIR dalla porta di casa mia nel tempo record (negativo) di 12,5 ore (compresa una sosta di due ore ed un traffico ai limiti del paranormale), eccomi qui al mio "posto di comando".
Per me è stata senza alcun dubbio una bellissima esperienza, ho visto dal vivo tutti i "nomi" che vedo apparire nel mio Outlook e poi ho visto i modelli, dei magnifici modelli che sono una delle mie due grandi passioni (astronomia, missilistica).
Non ci sono veramente parole per esprimere l'emozione che ho provato vedendo voi e vedendo i vostri modelli sfrecciare liberi nel cielo, molto meglio che all'interno dell'umida Cape Canaveral (anche a Bologna non si scherza con l'umidità, però).
E se anche voi siete stati contenti nel vedermi almeno un centesimo di quello che sono stato io (per me è diverso, non avevo mai visto nulla del genere)... beh... sono più felice ancora!
Comunque vi assicuro che per un visitatore "esterno" l'organizzazione è stata perfetta, abbiamo trovato l'Aerdelta al primo colpo e tutto era veramente organizzato alla perfezione. Come dice Cristiano, ogni filo d'erba era pettinato per l'occasione.
Spero anche io di essere in qualche modo stato utile, anche se non ho potuto fare molto per aiutarvi come volevo perchè non ne sapevo proprio niente... comunque... spostare la rampa nera e i vari fili è stata un'emozione!!! ... pensavo fosse anche più pesante, a dire la verità!
Per quest'anno mi sono limitato a fare un sacco di foto (Vyger, non fiatare, non le ho fatte solo a te e ai tuoi modelli! :-) ) e a salutare un bel pò di gente, ma l'anno prossimo... il mio razzetto non mancherà di sicuro... se trovo ancora qualcuno che vuole farsi 1528 Km, ovviamente... ma comunque... ci sarò!
E tra amici e il grande Marte di quest'anno troverò senza dubbio un bel pò di tempo per fare anche il... modellista!
Comunque prima di "passare e chiudere" vorrei ringraziare alcune persone.
Prima di tutto Cristiano. Signori, è colpa di "codesto individuo" se avete anche trovato un tarantino al MIR. Non so voi, ma io lo devo davvero ringraziare, mi ha fatto vedere un sacco di cose ed è stata anche la "prima voce" fra tutti voi che ho sentito arrivando (al telefonino).
Poi il mitico Vyger, che mi ha fatto fare tante risate che ora sto a posto per almeno una settimana. (NBV, Nota Bene Vyger, non ridevo per i tuoi modelli, ma proprio perchè sei una forza della natura in certi momenti!).
Ma anche la grande Michaela, la prima donna in assoluto che conosco (davvero!) ad interessarsi dell'altra mia passione. Mi ha fatto davvero un piacere cosmico conoscerla.
Poi ancora l'altrettanto mitico Stefano (e moglie), che è riuscito anche a fregare il meccanismo otturatore della mia macchina fotografica con il suo razzo!!! Giuro, ho premuto il pulsante di scatto quando LCO premeva il pulsante "Launch"... ma... la pellicola si è impressionata davvero perchè, appena ha dato "un'occhiata" alla rampa, il modello era già a 500 metri di quota! Caro Stefano, se vuoi qualche foto delle tue meraviglie devi farle andare al rallentatore, altrimenti non si può far niente, eh!
:-)))
E poi... va bhooooon! :)))
Ringrazio anche gli LCO che sono stati i primi a permettermi di stare sotto la loro "capanna", vicino al pulsante di accensione!
E infine, last but not least, Roberto Amoni, la prima "faccia amica" che ho visto arrivando all'Aerdelta...
Ma comunque... dovremo ringraziare anche quei santi di modelli che hanno avuto la pazienza di andare su e giù nel cielo per farci divertire, non credete?
E saluto anche un bel pò di gente della quale non conosco nemmeno il nome, ma mi ha fatto molto piacere conoscere.
Bene, scusate la lunghezza della lettera, ma mi sono divertito molto a scriverla!!!
Che dire... l'anno prossimo penso proprio che mi vedrete ancora da quelle parti, ma... mi farò sentire prima, anche perchè... bisogna prima costruirlo il modello, no?!


Ciao!!!
Fabio

MAURIZIO BALVETTI

Ieri sera stavo ripensando alle giornate passate ad Ozzano. è il primo MIR cui partecipo e, dalle foto viste di quello dell'anno scorso, sono contentissimo di aver potuto avere il piacere di partecipare.
Ho avuto il piacere di conoscere personalmente le persone che sono abituato a leggere in ML e quello che mi ha colpito di più è stato il profondo legame di amicizia e di solidarietà che esiste all'interno di ACME. E questo testimonia ancora di più la voglia che si ha di stare insieme e di condividere tutto in questa passione che ci accomuna.
Mi rallegra sempre il poter parlare con Vyger che, a dispetto di quello che si dice di lui, ha forse la più forte componente creativa del gruppo unitamente ad un forte senso di autoironia il che testimonia un'intelligenza vivace. Riccardo, capace di creare invidiabili realizzazioni perfette sia dal punto estetico che tecnico. Roberto con il suo modello rosa, altri scorrazzanti sul brucomela. Stefano che sempre si prodiga per organizzare il MIR spendendo ore
ed ore nella progettazione, nella cura di mille particolari da quelli importanti a quelli più piccoli con una dedizione impagabile, sempre pronto e disponibile alle esigenze altrui, mettendo le proprie in second'ordine quest'anno è stato mal ripagato dalla sorte. Luca Giraldi che ha subito un guasto al motore (per ora. SF sta indagando, come la NASA :) ). Personalmente questi eventi hanno tolto un pò di gioia alla felice conclusione iniziata in Svizzera con la parte scritta del mio livello 2.
Sono rimasto piacevolmente colpito da bambini e bambine che, portati per mano dal papà, hanno affrontato con seria comprensione il loro primo lancio. Saranno gli eredi di quello che ACME sta facendo per aiutare, stimolare e seguire tutti coloro che hanno questa passione.
Non ultima la considerazione che, malgrado qualche piccolo problema, la responsabilità personale, unitamente alle regole autoimposte ed alla sicurezza nell'impiego di materiali, tutto è filato perfettamente.
Mentre rientravo a Roma ero impaziente di tornare ad Ozzano, non tanto per lanciare, ma per poter rincontrare almeno qualcuna tra le persone che mi stavo lasciando alle spalle.

Maurizio Balvetti

VALERIO OSS

Ciao a tutti
sono stato al MIR e ho potuto vedere molte cose belle, ben fatte ma soprattutto ottime persone. Non avevo avuto ancora l'"onore" di conoscere nessuno del gruppo (a parte Stefano) e devo dire che sono
rimasto piacevolmente sorpreso dalla simpatia e disponibilità di tutti, anche se devo dire che tutto ciò era stato ampiamente annunciato dallo stesso atteggiamento nel forum.
Credo che, a parte i modelli, tutto ciò sia alla base di un gruppo di appassionati: la collaborazione.
è stata quindi un'ottima esperienza anche se ho potuto presenziare solo sabato: ho visto molti lanci, alcuni misfire, molti stupendi modelli, le mie "creazioni" grafiche un pò ovunque (bravi!) e ho imparato (solo guardando, visto che non avevo nulla da lanciare) moltissime cose.
Grazie quindi a tutti, compatibilmente con i miei impegni sicuramente cercherò di esserci anche in futuro.
Ho fatto un pò di foto, tra un paio di giorni le potrete scaricare, appena ho fatto l'upload vi faccio un fischio
Ancora grazie

Valerio Oss

STEFANO FIGINI

E' stato molto bello. Nonostante lunghi mesi di discussioni interminabili, molte delle quali francamente superflue, il risultato è stato al livello delle aspettative. Una cosa del genere non da solo soddisfazione, fa commuovere.
In questi casi io sono sempre estremamente apprensivo. I giorni che precedono il meeting penso a tutto ciò che può mancare, alle cose da dire a chi di dovere, alla sequenza degli eventi, ai materiali assegnati a me e che devo ricordarmi di portare, e così via. Poi la notte prima del meeting dormo malissimo, e mi sveglio in uno stato di apprensione totale, tanto che le colazioni sono sempre e solo dei semplici tè al posto del caffè e brioche ed ammenicoli vari....
In questo caso c'era pure l'apprensione per la mia certificazione L2, figuriamoci.

Poi quando si sono sistemate le cose sul campo e quando vedo che tutto sommato si rimane nei tempi inizio a calmarmi e a godermi lo spettacolo.

E che spettacolo quest'anno....
L'organizzazione è stata molto buona, sul campo tutto è andato quasi come doveva andare a parte alcuni piccoli imprevisti che non hanno pregiudicato nulla. Non ho mai visitato meeting USA, ma quelli che ho visto fin'ora non erano nemmeno lontanamente organizzati come il nostro.

Una delle cose che ho notato è che siamo riusciti ad ottenere che tutti sapevano cosa dovevano fare e non c'è stato praticamente mai un momento in cui si perdeva tempo.
Inoltre la distribuzione dei turni ha fatto sì che non ci fossero persone particolarmente impegnate e che ognuno disponesse del tempo per godersi l'evento.
Mi spiace solo per chi ha dovuto fare turni doppi per coprire i soliti che all'ultimo momento hanno dato forfait. Pochi, per fortuna, ma il prossimo anno vanno previste delle riserve.

Se devo esprimere un giudizio negativo, questo va decisamente a Cristiano che, mi spiace dirlo, in questo caso ha veramente deluso. Benchè sapessimo che il personaggio è quantomeno "strampalato" ci siamo lo stesso fidati a dargli un compito, anche per dargli un contentino al quale ha sempre anelato. Purtroppo però ci ha trascinati tutti in mesi di interminabili discussioni infarcite dei suoi lunghissimi e lassativi messaggi che tutti temiamo, e ci ha fatto una testa così con tabelle, mastrini, schemi, e cento altri documenti che si sono rivelati perfettamente inutili ed hanno fatto perdere tempo prezioso all'organizzazione. Lo scopo di tutta questa mole di lavoro avrebbe dovuto essere la distribuzione dei compiti e l'organizzazione delle attrezzature, ma come sempre le parole sono state troppo in più del necessario e si è potuto fare tutto benissimo lo stesso senza questa organizzazione di tipo ministeriale. In più, una volta al MIR, il nostro uomo non si è occupato dell'unica cosa che doveva fare, ovvero gestire l'audio (compito che gli abbiamo appioppato dato che l'argomento gli piace tanto) ed ha invece perso tempo scombinando i turni degli altri ed inserendosi senza seguire alcuno schema. Quando poi si è trattato di risolvere un problema di audio banale ho dovuto arrivarci io, perchè lui non è stato in grado. Se avessimo dovuto seguire le sue indicazioni avremmo dovuto fare senza dell'impianto di amplificazione fino al MIR successivo. Un ottimo esempio di come non si è responsabili dell'unico compito affidato! Dulcis in fundo, per tutta la durata del meeting il nostro Cristiano spariva per lunghe ore ed abbiamo scoperto dopo che tornava in albergo a farsi una doccia e a stendersi sul letto. Probabilmente lo stare in mezzo agli altri e confrontarsi con essi era una cosa troppo forte da sopportare per lui. E il caldo non può essere una giustificazione, dato che lo abbiamo sofferto tutti pur stando in campo... Insomma, un disastro. Ovviamente questa è l'ultima volta che affidiamo a Cristiano un compito, soprattutto delicato come questo. E' atato un nostro errore che non faremo mai più.

Anche a causa di questo comportamento l'impianto audio ha funzionato maluccio, ma del resto era in programma di usare quello ottimo dell'aeroporto se non fosse che un capriccio del contadino ci ha fatto spostare il tutto 300 metri più in là... San Vyger ha fatto praticamente un miracolo, e perlomeno avevamo un amplificatore che buttava fuori qualcosa, ma per il futuro dobbiamo attrezzarci molto meglio.
Per quanto riguarda i modelli, la qualità delle realizzazioni aumenta sempre di più e ho avuto la netta sensazione che l'esperienza di tutti sia cresciuta in misura molto maggiore quest'anno rispetto agli anni passati.
Per esempio non ho praticamente mai ricevuto richieste di aiuto per le ricariche dei motori, HPR e non. Non mi spiace di certo aiutare, anzi, ma questo è il segnale che l'esperienza in generale è aumentata.

I lanci sono stati tanti, ho ricordi frammentari anche perchè per un motivo o per l'altro ero quasi sempre a parlare con qualcuno. Ovviamente l'Hawk Eye di Juerg è stato una vedette. 14 kg di modello in fenolico ricoperto in carbonio a vista spinti da un K1100, con la Canon EOS a bordo, con lo specchio mobile motorizzato da un sistema elettronico autocostruito che lo spostava nelle diverse fasi del volo per scattare foto con varie angolazioni.. bè, non si vede tutti i giorni.
Ma naturalmente i lanci spettacolari sono stati anche tanti altri. Non solo gli svizzeri (quasi scontato, ormai) ma anche i nostri.
Un'altra cosa che mi ha colpito molto favorevolmente è il mix equilibrato tra lanci "grossi", ovvero high power o comunque con motori F o G, e lanci di materiale Estes e simili. Lo trovo importante perchè significa che i principianti o semplicemente coloro che non hanno desiderio di roba grossa hanno il loro spazio senza sentirsi fuori luogo come invece può capitare in altri meeting che sembrano dedicati interamente all'HPR.

Faccio i miei complimenti a Maurizio Balvetti per la sua certificazione L2 (primo in Italia!) e per il suo volo veramente bello e spettacolare (Eclipse con altimetro e J350), e faccio i complimenti a Giacomo Bosso per la certificazione L1 con un LOC IV (bellissimo!) ed un H97.

Mi spiace molto per la mancata certificazione di Gerald, e Tommaso, pur tentandoci per l'ennesima volta non è riuscito nemmeno stavolta a prenderla, e mi spiace pure per Luca Gilardi che ha avuto quello strano problema col motore, che prima o poi capiremo.

La mia impressione è che questo sia stato il primo MIR davvero professionale, senza perdere l'atmosfera di divertimento che ci contraddistingue e che anche all'estero apprezzano tanto (vedete il sito ARGOS come parla di noi...)
Abbiamo creato ormai una cosa grande e ben fatta (sia il MIR che ACME) che richiederà impegno ancora maggiore per essere gestita, ma che è ormai una realtà importante in Europa e questo non può che inorgoglirci.
E a proposito di orgoglio, la collaborazione con l'università prosegue e promette molto bene e grandi cose per il futuro....

Non abbiamo avuto veri incidenti, ma questo ormai si può omettere perchè è la norma. Le regole sono stracollaudate, tutti le applichiamo e mi ha fatto piacere constatare la serietà con la quale venivano spiegate da chiunque fra noi.
Ah, anche questo è un particolare che ho notato: i vari curiosi ricevevano spiegazioni non sempre dalle stesse persone ma più o meno da tutti, il che significa che il livello di conoscenza ed esperienza si è alzato parecchio.

Devo fare le mie scuse a tutte quelle persone con le quali non ho potuto scambiare due chiacchere e a volte neppure salutare. In queste occasioni si viene presi in un vortice che va oltre il proprio controllo... Ho visto persone che conosco e che magari vengono in negozio alle quali non ho detto neppure ciao, mi scuso davvero con loro!

Benchè io non avessi un ruolo particolare nell'organizzazione, sento il MIR sempre come una cosa che mi è molto vicina e quindi ringrazio infinitamente tutti coloro che hanno partecipato e tutti coloro che hanno aiutato e sono stati bravissimi.
Ma mi sento di dire un grazie particolare a coloro che hanno fatto e che sono venuti anche senza avere nulla da lanciare. Sveva (prima le signore...), che ha lavorato dal principio alla fine pur senza avere nemmeno un razzetto da lanciare, Cristiano che pur con tutte le manchevolezze di cui è stato responsabile ha perlomeno tentato di costruire un'organizzazione - anche se farraginosa - scegliendo di non lanciare nulla, e Francesco che nonostante abbia avuto un guasto al mezzo ha preso il treno ed è venuto a fare l'LCO (mitico!) senza neppure lo straccio di un mini modello....

E poi grazie a Josè Luis ed amici per aver fatto le solite 12 ore di guida per venire a trovarci (contraccambiamo tra poco più di un mese!), grazie a Giacomo Bosso che mi ha ospitato sotto il suo gazebo e grazie a quei ragazzi che non conosco e che mi pare non siano nostri soci ma che hanno aiutato con particolare spirito di abnegazione...

E come ogni anno, al termine di un MIR, l'impressione che ho è che anche questo sia come il lancio di un razzo: una grande preparazione, molta apprensione, molti dettagli da prevedere, tutto che deve funzionare, e poi tutto avviene in un attimo velocissimo, due giorni volati via.....

Stefano Figini
ACME I-MI-01/NAR #73309/TRA #8033 Level 2