
MIR 2003
28/29 giugno
2003
I commenti
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LUCA BENASSI Sono troppo stanco (e soddisfatto
e distrutto e contento) per raccontarvi alcune delle cose
incredibili accadute durante il MIR: ottimi modelli molti
dei quali autocostruiti, da 15 cm a 3 m ... oppure il
PRIMO lancio in Italia di un motore K. |
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FRANCESCO
BANELLI
Salve a tutti, Alla prossima Francesco Banelli |
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STEFANO POZZATO Che dire del mir, semplicemente fantastico, a parte il fatto che ho ancora delle ore di arretrato da dormire, ma chi se ne frega dormo poi quando sono in pensione. Ogni anno effettivamente va sempre meglio, quest'anno veramente abbiamo superato anche gli svizzeri come organizzazione, transenne che delimitavano il parcheggio, tutti gli organizzatori collegati via radio, shuttle sempre disponibile per i trasporti da una parte all'altra del campo, che era veramente enorme, rampe per ogni occasione (io gongolavo per i complimenti fatti alla mia). Pubblico numeroso, e spendaccione, visto che ci ha comprato tutto lo stock di magliette e cappellini. Missile bellissimi, ma soprattutto tanti bambini che venivano accompagnati alle rampe dagli addetti e lanciavano i loro missiletti esattamente con la stessa considerazione che si aveva per gli HPR, non come fanno certi aeromodellisti. Curiosità? Il lancio più strano! Quello più preciso! Il lancio più spettacolare quello di Giraldi.Il missile parte, arriva a 30 metri, poi comincia agirare su se stesso, sbuffando a tratti a mo di missile di Will coyote quando finisce la spinta Puffffff pufffff puuuuuffffff, nuvolette di fumo circolare escono a tratti da dietro, mentre il missile si rigira in aria. Poi ricade e tutti giù ad applaudire. La mia V1 merita un capitolo a parte, presto vedrete il video, comunque la carica si accende, il missile arriva alla fine dell'asta, e in quel momento il combustibile abbandona l'involucro, spara via l'ogiva che mi passa sopra la testa e ricade a 20 metri dal razzo, mentre una palla di fuoco si innalza verso il cielo, con una scia di fumo dietro di sè. Stefano "Vyger" Pozzato |
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FABIO PACUCCI Eccomi qua.
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MAURIZIO BALVETTI Ieri sera stavo ripensando alle giornate
passate ad Ozzano. è il primo MIR cui partecipo
e, dalle foto viste di quello dell'anno scorso, sono contentissimo
di aver potuto avere il piacere di partecipare. Maurizio Balvetti |
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VALERIO OSS Ciao a tutti Valerio Oss |
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STEFANO FIGINI E' stato molto bello. Nonostante lunghi mesi di discussioni interminabili, molte delle quali francamente superflue, il risultato è stato al livello delle aspettative. Una cosa del genere
non da solo soddisfazione, fa commuovere. Poi quando si sono sistemate le cose sul campo e quando vedo che tutto sommato si rimane nei tempi inizio a calmarmi e a godermi lo spettacolo. E che spettacolo quest'anno.... Una delle cose che ho notato è
che siamo riusciti ad ottenere che tutti sapevano
cosa dovevano fare e non c'è stato praticamente
mai un momento in cui si perdeva tempo. Se devo esprimere un giudizio negativo, questo va decisamente a Cristiano che, mi spiace dirlo, in questo caso ha veramente deluso. Benchè sapessimo che il personaggio è quantomeno "strampalato" ci siamo lo stesso fidati a dargli un compito, anche per dargli un contentino al quale ha sempre anelato. Purtroppo però ci ha trascinati tutti in mesi di interminabili discussioni infarcite dei suoi lunghissimi e lassativi messaggi che tutti temiamo, e ci ha fatto una testa così con tabelle, mastrini, schemi, e cento altri documenti che si sono rivelati perfettamente inutili ed hanno fatto perdere tempo prezioso all'organizzazione. Lo scopo di tutta questa mole di lavoro avrebbe dovuto essere la distribuzione dei compiti e l'organizzazione delle attrezzature, ma come sempre le parole sono state troppo in più del necessario e si è potuto fare tutto benissimo lo stesso senza questa organizzazione di tipo ministeriale. In più, una volta al MIR, il nostro uomo non si è occupato dell'unica cosa che doveva fare, ovvero gestire l'audio (compito che gli abbiamo appioppato dato che l'argomento gli piace tanto) ed ha invece perso tempo scombinando i turni degli altri ed inserendosi senza seguire alcuno schema. Quando poi si è trattato di risolvere un problema di audio banale ho dovuto arrivarci io, perchè lui non è stato in grado. Se avessimo dovuto seguire le sue indicazioni avremmo dovuto fare senza dell'impianto di amplificazione fino al MIR successivo. Un ottimo esempio di come non si è responsabili dell'unico compito affidato! Dulcis in fundo, per tutta la durata del meeting il nostro Cristiano spariva per lunghe ore ed abbiamo scoperto dopo che tornava in albergo a farsi una doccia e a stendersi sul letto. Probabilmente lo stare in mezzo agli altri e confrontarsi con essi era una cosa troppo forte da sopportare per lui. E il caldo non può essere una giustificazione, dato che lo abbiamo sofferto tutti pur stando in campo... Insomma, un disastro. Ovviamente questa è l'ultima volta che affidiamo a Cristiano un compito, soprattutto delicato come questo. E' atato un nostro errore che non faremo mai più. Anche a causa di questo comportamento l'impianto audio ha funzionato maluccio, ma del resto era in programma
di usare quello ottimo dell'aeroporto se non fosse che
un capriccio del contadino ci ha fatto spostare il tutto
300 metri più in là... San Vyger ha fatto praticamente un miracolo,
e perlomeno avevamo un amplificatore che buttava fuori
qualcosa, ma per il futuro dobbiamo attrezzarci molto
meglio. I lanci sono stati tanti, ho ricordi
frammentari anche perchè per un motivo o per l'altro
ero quasi sempre a parlare con qualcuno. Ovviamente l'Hawk
Eye di Juerg è stato una vedette. 14 kg di modello
in fenolico ricoperto in carbonio a vista spinti da un
K1100, con la Canon EOS a bordo, con lo specchio mobile
motorizzato da un sistema elettronico autocostruito che
lo spostava nelle diverse fasi del volo per scattare foto
con varie angolazioni.. bè, non si vede tutti i
giorni. Faccio i miei complimenti a Maurizio Balvetti per la sua certificazione L2 (primo in Italia!) e per il suo volo veramente bello e spettacolare (Eclipse con altimetro e J350), e faccio i complimenti a Giacomo Bosso per la certificazione L1 con un LOC IV (bellissimo!) ed un H97. Mi spiace molto per la mancata certificazione di Gerald, e Tommaso, pur tentandoci per l'ennesima volta non è riuscito nemmeno stavolta a prenderla, e mi spiace pure per Luca Gilardi che ha avuto quello strano problema col motore, che prima o poi capiremo. La mia impressione è che questo
sia stato il primo MIR davvero professionale, senza perdere
l'atmosfera di divertimento che ci contraddistingue e
che anche all'estero apprezzano tanto (vedete il sito
ARGOS come parla di noi...) Non abbiamo avuto veri incidenti, ma
questo ormai si può omettere perchè è
la norma. Le regole sono stracollaudate, tutti le applichiamo
e mi ha fatto piacere constatare la serietà con
la quale venivano spiegate da chiunque fra noi. Devo fare le mie scuse a tutte quelle persone con le quali non ho potuto scambiare due chiacchere e a volte neppure salutare. In queste occasioni si viene presi in un vortice che va oltre il proprio controllo... Ho visto persone che conosco e che magari vengono in negozio alle quali non ho detto neppure ciao, mi scuso davvero con loro! Benchè io non avessi un ruolo
particolare nell'organizzazione, sento il MIR sempre come
una cosa che mi è molto vicina e quindi ringrazio
infinitamente tutti coloro che hanno partecipato e tutti
coloro che hanno aiutato e sono stati bravissimi. E poi grazie a Josè Luis ed amici per aver fatto le solite 12 ore di guida per venire a trovarci (contraccambiamo tra poco più di un mese!), grazie a Giacomo Bosso che mi ha ospitato sotto il suo gazebo e grazie a quei ragazzi che non conosco e che mi pare non siano nostri soci ma che hanno aiutato con particolare spirito di abnegazione... E come ogni anno, al termine di un MIR, l'impressione che ho è che anche questo sia come il lancio di un razzo: una grande preparazione, molta apprensione, molti dettagli da prevedere, tutto che deve funzionare, e poi tutto avviene in un attimo velocissimo, due giorni volati via..... Stefano Figini |